12/10/2021
l'artista neoclassico, Canova
Ciao a tutti, oggi vorrei parlarvi di Antonio Canova.
Canova nacque nel 1757 a Possagno e morì nel 1822.
Nacque da una famiglia di scalpellini benestanti, suo padre morì quando lui aveva solamente 4 anni, la madre si risposò con il crespanese Francesco Sartori, e lui rimase sotto l’affettuosa tutela del nonno paterno Pasino.
Proprio il nonno è stato colui che ha avviato Antonio al cammino artistico che poi lo ha portato alla fama.
Alcune storie narrano che Canova riuscì ad impressionare Giovanni Falier quando, durante una cena a casa di un nobile veneziano, riuscì ad incidere nel burro una maestosa del Leone di San Marco ad ali spiegate.
La Carriera inizia e fiorisce
Giovanni Falier, meravigliato da tanta bravura, decise di sottrarre Antonio al nonno, e di farlo collocale nella bottega di Giuseppe Bernardi, che si prese cura del suo percorso professionale.
Canova si sposterà poi a Venezia, lavorando come apprendista nella bottega del Torretti.
Dal 1779 Antonio andò a Roma, città che d’ora in poi sarà la sua meta di studi ed ispirazione.
Napoleone Bonaparte
Oltre a Roma, visiterà e soggiornerà anche a Napoli, Bologna, Firenze; ma anche Parigi, grazie all’ammirazione per Napoleone Bonaparte.
L’entrata nella cerchia degli artisti francesi gli permise di conoscere altre figure importanti come per esempio Jacque-Louis David, importantissimo pittore neoclassico.
Negli ultimi anni della sua vita, tornato a Roma la sera del 3 gennaio 1816, Canova fu accolto calorosamente e ricevuto dal pontefice che, come ringraziamento per aver recuperato le opere d’arte italiane trafugate in Francia, lo nominò «marchese d’Ischia».
Così è stato ascritto nel libro d’Oro del Campidoglio.
Lo stemma scelto da Canova per il suo marchesato è quello della lira e la serpe, dedicate alle sue prime opere, e simboli di Orfeo ed Euridice.
Antonio Canova è stato un’importante scultore neoclassico che ha dato alla scultura un valore autonomo.
Le opere
L’artista scolpiva inizialmente sul gesso, per poi trasferire la scultura sul marmo.
Alcune fra le sue sculture più importanti sono Le tre grazie ed Amore e Psiche (che si trova al Louvre di Parigi).
Le sue opere sono moltissime, (da Canova scolpite o rifinite),ognuna delle quali è stata curata e rifinita fin nei più insignificanti e minimi dettagli, ed esse contengono significati espliciti ed impliciti.
CURIOSITA’ : aveva una bottega che permetteva di portare i marmi pregiati direttamente dal fiume all’interno
CURIOSITA’: verso la fine della sua carriera probabilmente “delegava” il lavoro iniziale ai suoi studenti, lui curava invece le finiture
A Canova è dedicato un monumento, perfettamente curato e visitabile, all’interno della Basilica dei Frari.
Più precisamente fu realizzato da A. Bosa, B. Ferrari, G. Fabris, J. De Martini, Luigi Zandomeneghi, R. Rinaldi, nel 1827.
Si trova nella navata sinistra della Basilica e la tecnica utilizzata è quella della scultura su marmo di Carrara.
Un segno nella storia
Canova rimarrà nel tempo e verrà per sempre ricordato come uno degli attori Neoclassici che, pur avendo centinaia di anni, rimarranno sempre attuali e presenti.
Canova segnò uno “stacco” fra cio che venne prima di lui e ciò che gli seguì, anche per questo è uno degli artisti italiani più importanti della storia.
Ricorda, anche tu puoi diventare un artista, o qualsiasicosa tu voglia, se ci dedichi tempo e passione, ce la puoi fare!
Alla prossima avventura nell’arte !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!