Classe III Scuola San Domenico Savio

Classe III Scuola San Domenico Savio

“un bambino, un insegnante,
un libro e una penna possono cambiare il mondo”
(Malala Yousafzai)

UNA GIORNATA ALLA SCOPERTA DI VENEZIA

UNA GIORNATA A VENEZIA

Giovedì 23 settembre noi, classe terza,  abbiamo trascorso la nostra giornata camminando per le calli e le fondamenta della meravigliosa quanto nota e conosciuta Venezia, accompagnati da guide e professori.

Quando siamo arrivati circa alle 9.00 dopo una breve presentazione del programma della giornata ci siamo avviati al famoso, antico Ghetto dotati di un auricolare per poter ascoltare senza disturbi la guida. Durante il tragitto abbiamo percorso vari ponti tra cui quello che attraversa il Canale di Cannaregio: il ponte delle Guglie.

Girando per questa magnifica città “sollevata dall’acqua” arrivammo allo storico Ghetto; piccolo, raccolto e tranquillo quartiere dove gli ebrei erano obbligati a rimanere se non per urgenze, emergenze o bisogno di medici. Seduti in una panchina ad ascoltare la sua nascita e l’evoluzione potevamo ammirare le sinagoghe e il modo di vestirsi così particolare che avevano e hanno ancora oggi i residenti ebrei e le “opere” principali che ricordavano molti eventi con grande importanza; per esempio quello della Shoah. Qui ci siamo fermati per far merenda, pronti per ricominciare la nostra camminata verso Piazza San Marco.

Giunti di fronte al maestoso campanile la guida ci ha raccontato del suo perché del nome e varie informazioni. Si era fatta tarda mattinata quando, attraversando alcune calli siamo arrivati ad una parrocchia con al suo interno varie sedie  dove abbiamo sostato per pranzare.

Dopo pranzo siamo andati al Fondaco dei Tedeschi : era tutto così lussuoso! C’erano “guardie” ovunque ed appena entrati abbiamo notato  una grandissima tenda rossa  la quale nascondeva un bar a dir poco immenso. salendo le scale siamo entrati in una sala con grandi orologi messi sopra a delle colonne ed aprendo una porta c’era una terrazza dove si poteva ammirare gran parte di Venezia dall’alto. Inutile dire che i professori ci hanno dovuto trascinare verso l’uscita.

Tutto quel camminare ci aveva messo di nuovo fame  così siamo andati a fare uno spuntino alla Gelateria da Nico e ci siamo goduti il nostro gelato seduti sul bordo del canale con i piedi che penzolavano poco distanti dall’acqua ed abbiamo passato un bel po’ di tempo a chiacchierare e scherzare con le onde che  ogni tanto bagnavano le nostre scarpe. Verso le 17 eravamo in viaggio di ritorno.